Rino Pruiti: “Cari candidati a Sindaco di #Buccinasco, mettetevi in pari con me, siate trasparenti come me !”

Credo si sia composto il quadro politico dei miei sfidanti alla carica di Sindaco, si voterà l’11 giugno con eventuale ballottaggio il 25 giugno. Io sono l’unico candidato Sindaco scelto democraticamente e liberamente dai cittadini con l’elezione primaria del 12 marzo scorso, quasi un elettore su due ha votato per me, tutti gli altri candidati sono stati scelti esclusivamente dai partiti politici con criteri sconosciuti …

Prima di un sano e vivace confronto sui programmi, vorrei che i miei “competitors” si “mettessero in pari con me“, ovvero devono pubblicare SUBITO la propria dichiarazione dei redditi completa del 2016 e l’attestazione della Procura della Repubblica di non avere indagini in corso che li riguardino e di non avere mai subito condanne penali, ovvero di essere immacolati e incensurati come me.

Senza questa preventiva fondamentale azione, non accetterò nessun confronto pubblico con loro.

Per me queste sono questioni inderogabili da SEMPRE, infatti, è dal 2004 che pubblico la mia dichiarazione dei redditi e delle mie proprietà, oltre che (tutti gli anni, molto prima che lo prescrivesse la legge) anche le attestazioni penali rilasciate dal Tribunale di Milano.

Credo che tutti gli elettori di Buccinasco Italia siano interessati a sapere cosa fanno nella vita i candidati sindaci, di cosa vivono, che interessi economici e che proprietà hanno in questa città, quanto pagano di tasse e dove le pagano (dando per scontato che tutti siano in regola).

Aspetto quindi con fiducia di leggere le loro documentazioni, sarebbe spiacevole rimanere deluso

Ricordo che i documenti che mi riguardano sono già su questo blog ed anche sul sito istituzionale del comune. http://www.comune.buccinasco.mi.it/il_comune/la_giunta

 R.S.V.P. [Répondez, s’il vous plaît]

Rino Pruiti
Candidato Sindaco
Buccinasco MI

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15 thoughts on “Rino Pruiti: “Cari candidati a Sindaco di #Buccinasco, mettetevi in pari con me, siate trasparenti come me !”

  1. Ebbene Signori,
    visto il “miserando” stipendio edotto dalla denuncia dei redditi del Nostro Vicesindaco, mi verrebbe voglia d’indire una sottoscrizione per il “povero tapino” (Sic!)
    Ma qualcuno potrebbe obbiettare, come possa permettersi una vita “decorosa” (diciamo così) da parte sua e della sua famiglia. Con questo suo deplorevole reddito.

    Qualcun’ altro potrebbe obbiettare che potrebbe “fare di più “ per la sua famiglia

    Altri potrebbero obbiettare che questa potrebbe esser la causa primaria che lo spinga a diventar Sindaco ( e qui va ad interpretazione)

    Mentre ci auguriamo “per il sano e vivace confronto sui programmi, debba misurarsi coi suoi“competitors”
    Per obbligarli ( o sputtanarli) nel “pubblicare SUBITO la propria dichiarazione dei redditi completa del 2016 e l’attestazione della Procura della Repubblica di non avere indagini in corso che li riguardino e di non avere mai subito condanne penali.”
    Qui siamo tutti d’accordo!

    Pretendiamo comunque un raffronto con tutti i concorrenti alla carica di primo cittadino.
    Tanto più da parte del Pruiti “l’Immacolato” ed “Unto dal Signore!”
    E’ nella dialettica che emergono le contraddizioni, datosi, senza fare della dietrologia, sui pretendenti, quali di Loro non ha “scheletri negli armadi” e delle “proprie cose?”

    ………………………………………………………………………………………………………………………………..
    “Saliamo da te?”
    «Ho le mie cose…»
    “Ma mica te le rubo!”

    El pret de Ratanà (Monumentale della città campo 20 tomba 93 lato ovest)

  2. el pret de ratanà, penso di avere un reddito familiare decoroso, ma non ti sei nemmeno degnato di andare a vedere il 730, e se lo vedi poi lo capisci? Improbabile… se io diventassi sindaco perderei circa 6000 euro all’anno netti, non guadagnerei nulla. Aspetto di vedere gli altri 😉 Per ora sto ancora aspettando di vedere le fatture relative alla campagna elettorale 2012 dei candidati sindaci , solo Maiorano ha messo tutto online. Io aspetto… aspetto… aspetto…

  3. fammi capire Pruiti, premesso che la candidezza della fedina penale è una condizione inderogabile per amministrare la cosa pubblica, vorrei capire la logica che sta dietro alla pubblicazione dei propri redditi. Se sei troppo povero, allora vuol dire che vai in Comune per rubare? Se sei troppo ricco allora vuol dire che vai lì per curare i tuoi interessi (che so, abbassare l’IMU se hai tante proprietà in zona?). E se hai tante proprietà fuori Buccinasco, allora cosa vuol dire?
    Insomma spiegaci quali dietrologie stanno dietro ad una dichiarazione dei redditi e come deve essere quella di un buon amministratore. Grazie!

  4. Azz le dietrologie le stai facendo tu, forse non sai che se vieni eletto devi comunque pubblicare tutto sul sito del comune per LEGGE, quindi la mia logica è semplice: se ti candidi vuol dire che vuoi essere eletto no? Quindi devi pubblicare. Secondo me ai cittadini di Buccinasco interessa eccome sapere se uno è un fallito, un truffatore o dichiara 1000 euro all’anno o cose così e poi gira con il SUV da 70mila euro. Se a te non interessa amen…

  5. Forse non hai capito, a me interessa capire se una persona è onesta, eccome se mi interessa. Se non hai nulla da nascondere e ti presenti alle elezioni è giusto essere trasparente anche in questo. Ritengo però che utilizzare informazioni “private” per ricamarci sopra è scorretto (spesso accade, soprattutto nel mondo della sinistra, che si tende a “colpevolizzare” coloro che hanno diverse proprietà, soprattutto se ereditate, non è il mio caso ahimè). Ecco allora che per capire meglio volevo solo sapere (non hai risposto alla mia domanda) come deve essere una dichiarazione inoppugnabile di un buon amministratore. Grazie!

  6. Azz, io mica giudico male se uno è ricco o povero. Ripeto: la legge dice che se non pubblichi tutto decadi dalla carica, è una legge che non ho fatto io ma le leggi si rispettano. Non esiste la dichiarazione del candidato perfetto, per me esiste solo la trasparenza totale. Ci siamo capiti?

  7. Ebbene Signori,
    in questo frangente e alle prossime elezioni, salirà sullo “Scranno” di Sindaco, solo, ed unicamente. chi darà risposte esaustive sul principale problema che attanaglia la nostra Cittadina e non solo: L’Italia intera!

    LA SICUREZZA!

    !SOLUZIONI SULLA CRIMINALITA’!

    Contro la Grande ovviamente, ma più che mai contro la piccola criminalità, che dilaga, senza ormai più remore
    Sono all’ordine del giorno, furti negli appartamenti nei boxes e per le strade, e il vandalismo ne fa da corollario.
    Ogni giorno i delinquenti osano sempre di più! Tanto sanno a priori che i loro misfatti resteranno impuniti,
    se non con pene lievi

    IL Cittadino “SENE FREGA” d’aver più alberelli, più telecamere (quando funzionano,Tze! Tanto sti delinquenti, non vengono mai presi ne riconosciuti. Perchè?) i marciapiedi con gli autobloccanti, se poi non si sente sicuro in casa propria, per le strade, ha paura per se, per i suoi anziani, e per i propri figli?

    Checchè ne dicano il Sindaco ed il suo Vice, portavoci dei C/C, che i crimini nel nostro circondario sono diminuiti e in diminuzione.
    Ai loro dati non crede più nessuno , e neanche il Cittadino Pruiti ( se me lo permette)

    I “Tributari” toccano con mano, e pagano sulla loro pelle tutt’altra realtà:

    “Nelle grandi città, le forze di polizia soffrono sistematicamente della riduzione di organici e risorse e quindi tendono a non dare priorità investigativa a piccoli furti e a rapine di poco conto, realizzate senza armi da fuoco: così si spiegano le impietose statistiche dell’ Istat (le ultimi disponibili sono relative al 2015) che fissano al 4,6 per cento la percentuale media dei furti di cui si è scoperto il responsabile, e al 25,5 per cento quella delle rapine.

    La stessa valutazione la fanno anche i pm, in quanto sono sommersi dai fascicoli di indagine.
    «Si dà la precedenza alle denunce per violenza sessuale, stalking e minacce», racconta un magistrato che si occupa di reati predatori. «Questo perché in questi casi c’ è una vita a rischio».

    IL sentimento sempre più diffuso in buona parte dell’opinione pubblica che ritiene che in Italia non vi sia certezza della pena. Che ladri e rapinatori, cioè, non vengano perseguiti come si dovrebbe o evitino quasi sempre di pagare per i loro crimini. Non v’è certezza della pena!
    L’argomento è assai complesso, e investe tutto il sistema della giustizia. Ad esempio, per dire, due rapinatori che avevano drogato e rapinato un tale (finito grave in ospedale,) hanno potuto beneficiare degli effetti del decreto Svuotacarceri, che impedisce la custodia cautelare dietro le sbarre (salvo per reati più gravi) se si prevede che sarà inflitta una pena non superiore ai tre anni alla fine del processo.

    è bastato l’ obbligo di dimora per un anno. Poi con il patteggiamento, le attenuanti generiche, poi la sospensione condizionale della pena, i due rapinatori hanno chiuso la questione senza scontare neanche un giorno.
    Non è un caso limite, certo Centinaia o migliaia di simili!. Quasi sempre infatti, i responsabili di rapine e furti nelle abitazioni che vengono presi in flagranza o a seguito di un’ indagine, pochi in carcere ci finiscono. Il problema è che poi non ci rimangono quanto dovrebbero. Alcuni dati ufficiali, e inediti, del Dipartimento dell’ amministrazione penitenziaria lo dimostrano.

    Nel 2015 nel nostro Paese sono state arrestate 10.203 persone con l’accusa di rapina: la metà di queste è già uscita. Ad oggi 3.573 sono state scarcerate per proscioglimento o decorrenza dei termini, che significa che gli indagati erano sottoposti a custodia cautelare per evitare che scappassero o ritornassero a rapinare, ma poiché il processo tardava ad arrivare, il magistrato li ha rimessi in libertà. Altri 1.741 detenuti, invece, non sono più in cella perché sono stati concessi loro i domiciliari o l’ affidamento ai servizi sociali. Sommando le due cifre, fa il 50 per cento. Uno su due.
    Sono dati sconcertanti! Oltretutto invece di aumentare i posti nelle nostre carceri, si sono scelte normative come lo Svuotacarceri che pur partendo da un principio corretto finiscono per andare in direzione opposta alla certezza della pena».

    La tendenza nel 2016 si conferma: su 10.139 arrestati per rapina, sono ancora in prigione in 6.120. Gli altri sono stati scarcerati (2.196) o sono fuori perché ai domiciliari oppure affidati ai servizi sociali (1.823). Un buon 40 per cento.

    S’ identificano l’ origine del problema più «nella individuazione degli autori dei reati»( che sono sempre pochi rispetto ai reati globali) che nelle disfunzioni dell’ apparato giudiziario.
    Nelle grandi città, le forze di polizia tendono a non dare priorità investigativa a piccoli furti e a rapine di poco conto, realizzate senza armi da fuoco: così si spiegano le impietose statistiche dell’ Istat (le ultimi disponibili sono relative al 2015) che fissano al 4,6 per cento la percentuale media dei furti di cui si è scoperto il responsabile, e al 25,5 per cento quella delle rapine. Un po poco

    La stessa valutazione la fanno anche i Pm, in quanto sono sommersi dai fascicoli di indagine.
    «Si dà la precedenza alle denunce per violenza sessuale, stalking e minacce», racconta un magistrato che si occupa di reati predatori. «Questo perché in questi casi c’ è una vita a rischio». Mentre degli altri hanno ben poca valenza.

    Con questo cosa voglio dire?

    Che bisogna lavorare “per la prevenzione a livello locale” impedire che i reati avvengano;
    per esempio:
    con un corpo di polizia usiliaria e privata che sorvegli il territorio giorno e notte. che sia da deterrente a questa micro criminalità e non solo.

    Visto che le “autorità” preposte ( Uvbani, e ahinoi i C/C (per altri motivi) non riescono a far fronte a queste “orde” delinquenziali dilaganti

    Chi dei “Competitors” darà risposte chiare ed esaurienti, su queste incognite, avrà vinto l’Elezioni

    In questo “Campo” purtroppo, il Nostro Vice ne ha molta strada da percorrere ancora.(Sic!)

    El Pret de Ratanà (Monumentale della città Campo 20 Tomba 93 lato ovest)

  8. Vicesindaco!
    Ma che è?

    E’ con questo “Santino”? Magari affisso all’entrata, e sui muri di Buccinasco CHE FACCIAMO SCAPPARE I “CATTIVI?”
    Ma ci faccia il piacere!

    Ps.

    A proposito del “catenaccio” il mitra, ce n’è uno uguale su Amazon a 80 €!

    El Pret de Ratanà (Monumentale della città Campo 20 Tomba 93 lato ovest)

  9. Affiggetelo con:

    BUCCINASCO
    COMUNE PRUITIiZZATO!

    ………………………………………………………………………………………

    Ma..…
    Mi vengono a portare via Ehe…
    …..Mi vengono a portare via Uhu…
    Mi vengono a portare via Ehe… Oho ..Uhu..Aha …!!

    El Pret de Ratanà (Monumentale della città Campo 20 Tomba 93 lato ovest)

  10. dichiarano 1.000 euro e viaggiano in SUV …come hai ragione , si vergognano di dire pubblicare la propria professione , ripudiano amicizie appena sentono puzza di bruciato , sono arroganti e prevaricatori !!! Almeno in questa piccola città non permettiamo a questi individui di dare sfogo alla loro ipocrisia .

  11. “Alberto Schiavone candidato grillino, dove possiamo vedere la tua dichiarazione dei redditi 2016 ?”

    Così redarguisce su facebook il Nostro Vicesindaco. Ma lo sa Lui quanto Noi che la “dichiarazione” è insita nel regolamento dei grillini per chi appproccia a cariche pubbliche.

    Potrebbe essere un altro tipo di “dichiarazione?”
    Mah!

    Si sa che fra antagonisti c’è sempre dell’odio e dell’amore?
    Chi disprezza¸compra?

    RINO! NON RICONOSCO GLI ANEDDOTI!
    RINO! SFODERA SCUSE PLAUSIBILI
    SPOSTAGLI TUTTE L’EFELIDI!
    SGONFIALO!

  12. el pret de ratanà non contare balle, vai a chiedere al tuo amico di pubblicare la dichiarazione dove tutti possono vederla, grazie! Oppure taci.

  13. el pret de ratanà non contare balle, vai a chiedere al tuo amico di pubblicare la dichiarazione dove tutti possono vederla, grazie! Oppure taci.

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