#BUCCINASCO VIETATO ALLA ‘NDRANGHETA. Non un cartello, ma un sogno.

TREZZANO1Oggi, sugli organi di stampa, l’opinionista e pubblicitario Klaus Davi, avvallato dal sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, critica la scelta del Comune di Buccinasco di non apporre all’ingresso della città il cartello “Comune vietato alla ‘ndrangheta” nell’ambito dell’iniziativa promossa da Anci “100 Comuni contro le mafie” .

Rimango esterrefatta non tanto dalle dichiarazioni dello show man in organico alla trasmissione “Domenica In” ma dalla posizione di Anci e del Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri che in primis, dovrebbero stare dalla parte delle Istituzioni che combattono la mafia e non dalla parte delle trovate pubblicitarie.

A Buccinasco sono residenti e vivono le più potenti tra le famiglie di ‘ndrangheta. Apporre all’ingresso della città un cartello con la scritta “paese vietato alla ‘ndrangheta” significherebbe ridicolizzare e ridimensionare una verità storica che ancora molti fanno fatica a metabolizzare. Il nostro Comune, purtroppo, non è (ancora!) vietato alla ‘ndrangheta.

Qui la ‘ndrangheta ci vive, e il Comune non ha alcuno strumento per rifiutare le richieste di residenza di queste persone. L’Anci e il Sottosegretario dovrebbero saperlo.

Quando nell’ottobre 2013 Il nostro Sindaco Giambattista Maiorano espresse pubblicamente la propria perplessità di fronte al provvedimento di scarcerazione di Domenco Barbaro – clicca QUI – , lo stesso quotidiano il Giorno pubblicò la lettera della figlia, Maria Barbaro, che tra le altre cose diceva “non si è persa occasione di scagliarsi contro di lui (il padre ndr), spesso anche in modo teatrale e inopportuno e per strumentalizzare il suo legittimo ritorno in libertà. Per questo ciò che si chiede è di lasciare che a giudicare siano i competenti organi, senza bisogno di commento e inutili speculazioni da parte di chiunque si arroghi il diritto di parlare».

Un avvertimento a mezzo stampa, come ci ha insegnato la Storia Italiana. Noi quel giorno eravamo soli.

Il 21 Agosto 2015 all’inaugurazione dei lavori di sgombero e tinteggiatura degli appartamenti confiscati alla Famiglia Barbaro Papalia eravamo presenti io e il Sindaco – clicca QUI – , tornati appositamente dalle vacanze per seguire i lavori e stare accanto ai volontari che stavano aiutando la nostra Amministrazione a rendere velocemente fruibile ciò che era stato sottratto alla mafia. Con noi in quei giorni non c’era l’Anci e non c’era il sottosegretario alla Giustizia. C’era però la famiglia Barbaro Papalia che in quello stabile ancora ci abita. C’era la nostra protezione civile e la nostra Polizia locale a garantire la Sicurezza dei 20 ragazzi volontari.

Da quando si è insediata la nostra amministrazione si è creata la rassegna “Buccinasco Conto le Mafie” un festival che ogni primavera in collaborazione con le Associazioni del territorio afferma l’impegno di Buccinasco nel contrasto alle mafie – clicca QUI + QUI + QUI. Per non dimenticare e fare memoria delle vittime della criminalità organizzata e della storia stessa del nostro territorio attraverso concerti, spettacoli teatrali, film, percorsi nelle scuole, giochi, letture in biblioteca o nei nostri parchi, manifesti, striscioni, commemorazioni, presentazioni di libri, incontri con magistrati, piantumazioni di nuovi alberi in ogni angolo della città.

Molto spesso nella storia italiana sono state singole persone a portare avanti la lotta alla mafia come valore, come resistenza, come insieme di idee e azioni e purtroppo non sempre hanno trovato riscontro nelle istituzioni. Noi come pochi Comuni in Italia, stiamo cercando di invertire questa rotta. Ma il governo e l’Anci stanno dalla parte di Klaus Davi.

Rosa Palone
Presidente Consiglio comunale Buccinasco MI
Città Metropolitana

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14 thoughts on “#BUCCINASCO VIETATO ALLA ‘NDRANGHETA. Non un cartello, ma un sogno.

  1. Pingback: #BUCCINASCO VIETATO ALLA ‘NDRANGHETA. Non un cartello, ma un sogno. - Rino Pruiti [il blog] Buccinasco - Webpedia

  2. (ANSA) – MILANO, 7 SET – “Non ci possiamo permettere di essere ridicoli, quei cartelli fanno ridere”: così Rino Pruiti, vicesindaco di Buccinasco, commenta la scelta del comune del milanese di non esporre i cartelli non scritto ‘vietato all’Ndrangheta’ che fanno parte di un’operazione promossa dall’Anci Lombardia e ideata da Klaus Davi, nell’ambito della campagna “100 comuni contro le mafie”. “Sotto a un cartello con quello slogan i mafiosi avrebbero scritto: “ma noi già abitiamo qui”, era – dice Pruiti – ridicolo”.

    RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

  3. Dopo il rifiuto nell’aderire alla campagna indetta dall’ANCI contro l’ ‘ndrangheta,d’ora in poi come la chiameremo Taracchi la nostra cittadina??
    “La chiameremo… La chiameremo …Bucci.’ndrina..sco!”
    Nome mai così appropriato!

  4. A Klaus Davì bisogna rispondere che prima vogliamo vedere a ROMA, la capitale d’Italia, dei bei cartelli stradali con sopra scritto….Comune vietato alla Mafia…..così vediamo l’effetto che fa dopo le recenti inchieste di Mafia Capitale ed i funerali con i petali di rose lanciati dall’elicottero……e quindi incominciamo a ridere Noi di Buccinasco…..!!! E vediamo se ride anche l’Italia intera…….

  5. Come spesso accade, non aderire ad un’iniziativa mediatica richiede più tempo a giustificare perchè non si aderisce che a partecipare. Francamente, mettendo di mezzo anche un po’ di “mestiere politico”, avrei preferito vedere i cartelli anche a Buccinasco piuttosto che dovermi sorbire interviste, giustificazioni, etc. etc.
    Tanto non sarà certo la segnaletica a fermare o far scappare il malavitoso.
    Ho la netta sensazione che si stiano prendendo delle posizioni difficilmente difendibili considerata la risibile ” capacità di fuoco mediatico” del nostro comune.

  6. GM forse hai ragione, conviene dire di si a ogni cazzata, se non altro x non dover poi perdere tempo. Bisogna rassegnarsi al fatto che contro le mafie siamo soli, poi se ci succede qualcosa verranno a inaugurare una targa, faranno un discorsetto e ripartiranno per Roma o per Milano, tutto come da tradizione…

  7. “Non possiamo mettere un cartello all’ingresso di Buccinasco con su scritto: “Comune vietato alla ‘ndrangheta” se ‘ndrangheta già ci abita”, Recita la Palone.
    “Loro”, S’offenderebbero,e ci prenderebbero in giro.
    Tuttalpiù ( sempre la Palone), al limite, potremmo, mettere:
    “Comune abitato dalla ‘ndrangheta” così non offenderemmo nessuno.

  8. Non ho detto di seguire ogni ca*****ta, semmai di evitare di cadere nei trappoloni tesi da personaggi che hanno assoluta necessità di apparire, pena la scomparsa dal tubo catodico ( ma abili utilizzatori dei media, aspetto del tutto carente nelle giunte di Buccinasco da secoli). L’iniziativa, peraltro, non mi pare malvagia; quello che invece appare è un palese spirito polemico del solo comune di Buccinasco. Di figure simili ne abbiamo fatte parecchie, una più non ci rovinerà certo, ma neanche ci pone in una luce corretta. Fine.

  9. Abbiamo proposto al “mas mediologo” altri 10 slogan tipo: “qui la ‘ndrangheta non ha casa” – “qui la ‘ndrangheta ha perso” – “buccinasco contro le mafie” e atro, lui ha risposto o così o niente… vedi tu… forse lo scopo era proprio quello di montare la polemica per poter fare notizia (l’iniziativa non se l’era filata nessuno) e forse ci siamo cascati. Capita.

  10. Con la presente sono a smentire le dichiarazioni riportate dall’agenzia La Presse e attribuite alla mia persona in data 7 settembre 2015 ( e rilanciate da altre testate).

    Il contenuto e il messaggio sono stati totalmente stravolti e travisano il mio pensiero e la mia volontà che è facilmente riscontrabile nella mia attività politica e amministrativa.
    Risponde al falso l’affermazione secondo la quale io avrei detto che a Buccinasco non si può mettere un cartello con la scritta “comune vietato alla ‘ndrangheta” per non offendere la ‘ndrangheta poiché qui la ‘ndragheta ci abita.
    Io ho affermato : Apporre all’ingresso della città un cartello con la scritta “paese vietato alla ‘ndrangheta” significherebbe ridicolizzare e ridimensionare una verità storica che ancora molti fanno fatica a metabolizzare. Il nostro Comune, purtroppo, non è (ancora!) vietato alla ‘ndrangheta.
    Il messaggio è molto differente. Nel primo caso (falso) io non vorrei offendere la ‘ndrangheta. Nel secondo caso (vero) io non voglio offendere la verità storica che racconta una presenza capillare sul territorio.
    Diffido chiunque ad affermare il contrario a mio nome.
    Rosa Palone
    Presidente Consiglio Comunale di Buccinasco

  11. Vocedelsindaco, mi lasci per una volta dire, e replicare, alla Palone che s’inalbera perché sono state travisate le sue parole.
    “Le parole sono importanti”! (Nanni Moretti) Non ci si può “giocare!”specialmente su accadimenti di questa portata.
    Bastava solo partecipare a questa semplice iniziativa promossa da Anci “100 Comuni contro le mafie” e tutto questo non sarebbe successo.
    Mentre così viene da tutti interpretato, da Noi cittadini di “Bucci.’ndrina.sco!” e da i media (checchè si sforzi la Palone del contrario), di pusillanimità da parte dei componenti di questa giunta, nei confronti di questa specifica”mafia,” che ahinoi “impesta” questo nostro territorio.
    A cosa servono tutte le “Kermesse” e festival Conto le Mafie” se poi vi fermate davanti un semplice “Cartello”?
    Chi se ne frega se poi qualche Coll@@@e avesse aggiunto sotto, qualche riga di scherno (cosa questa da dimostrare.)
    Tutta questa”Querelle” (prevedibile del resto) non sarebbe successa.
    Così facendo state dando uno “Schiaffo di cattiva morale” a tutti i 100 comuni ( o quasi) che vi hanno aderito, tra qui Trezzano nostro limitrofo.

    Invito come cittadino (e con me la miriade di altri che la pensano come me) la Presidente del Consiglio comunaledi Buccinasco, di far un passo indietro, e di dissociarsi dal sindaco, ed a aderire all’iniziativa promossa dell’ Anci,
    riguadagnerebbe la nostra stima.

    Bigbamboo e Taracchi

    Ps.
    Vocedelsindaco , quand’eravate all’opposizione, volevate Roberto Saviano, cittadino onorario di questa nostra cittadina ( cosa che non avvenne ne allora ne mai) e cavalcaste i Media a vostro vantaggio.
    Oggi vii trovate nella stessa identica posizione dell’allora giunta al potere, scivolando sulla stessa “Buccia-nasco di banana. “
    Come dire:
    Sulla “‘ndrangheta” nella nostra cittadina, chissà perché si “scivola” e si cade sempre.

    (Sic)!

  12. Bigbamboo ok, ci sei, non ci fai. Allora cambia tutto… leggiti gli utltimi 3 anni di storia a Buccinasco – trovi tutto qui – fai elenco di tutte le nostre iniziative contro la ‘ndrangheta (quasi tutte promosse dalla Palone), poi prendi uno specchio , guardati riflesso e … vedi tu…

  13. Taracchi Li hanno affissi?
    “Ma si! Stasera, andiamo a farci due risate a Trezzano S/N,

    Tarapìa tapiòco! Prematurata

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