#Buccinasco : ma che fine ha fatto il distributore di gpl e metano che avevamo promesso?

metanoFare le cose in un Ente pubblico in questa Italia di oggi … è dura, quando si riesce a raggiungere un obbiettivo velocemente è quasi un miracolo laico. Avevamo promesso in campagna elettorale e nei primi mesi di governo, di far realizzare un distributore di gas metano e Gpl a Buccinasco.

Avevamo individuato l’area comunale (via commercio / azalee) che è perfetta per questo scopo essendo al confine con Trezzano S.N. di fronte alla tangenziale ovest. Gli uffici avevamo fatto il bando pubblico, purtroppo la burocrazia obbligatoria, qualche equivoco, unito ad una ‘debolezza’ imprenditoriale dei partecipanti, hanno fatto si che il tutto sia finito in NULLA. Quasi due anni persi.

Adesso bisogna SUBITO riprovarci evitando, per quanto possibile, perdite di tempo ed errori operativi.

Come Giunta siamo sempre molto rispettosi e attenti ai ruoli, a noi compete la parte di ‘indirizzo e controllo‘, agli uffici tutta la parte ‘gestionale‘, ovvero tutta la burocrazia, il bando, la pubblicità, le verifiche dei requisiti ecc. ecc.

Riproviamoci quindi, ecco quelle che (per me medesimo) dovrebbero essere le caratteristiche di questo nuovo importante servizio locale, dove risulta evidente il beneficio pubblico, ho aggiunto la proposta di rifornimento elettrico viste le richieste e l’evoluzione del mercato.

DESCRIZIONE GENERALE DELL’INTERVENTO

La stazione di rifornimento (No benzina e gasolio) deve prevedere un impatto di tipo ecologico, citroenC0sia nella tipologia dei carburanti erogati (metano e gpl), sia nella modalità di fornitura energetica (charge/elettrico), garantita dall’utilizzo di pannelli fotovoltaici.

Prevedere la realizzazione di piazzali organizzati con impianti per l’erogazione di metano e gpl e appositi spazi dedicati con colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e fabbricato adibito al punto cassa con relativi servizi igienici a norma.

Inoltre, – opzionale – si potranno avere:

– servizi dedicati alla somministrazione/ristorazione;

– attività di autolavaggio in modalità: piste per il lavaggio manuale ed impianti a portale.

A-640x426OBIETTIVI da raggiungere:

– utilizzo di un’area comunale oggi abbandonata e improduttiva;

– ottenere una entrata economica sicura in spesa corrente per il comune;

– ottenere una convenzione per il rifornimento dei nostri concittadini, cioè sconto… 5 % (?!)

– dare un servizio che oggi manca a chi ha auto ecologiche a gas o elettriche;

– evitare la concorrenza con gli attuali distributori ‘tradizionali’ sul territorio, in modo da non penalizzare l’economia locale;

– espandere la rete di distribuzione di carburanti ecologici e renderla più uniforme e capillare;

– incentivare la diffusione delle auto elettriche offrendo postazioni dedicate al rifornimento di energia di tali veicoli (in prospettiva colonnine da istallare anche nel centro urbano, sia per auto che moto e bici elettriche);

Per quanto riguarda la sistemazione esterna del piazzale, cercare di assegnare alle aree verdi la maggior superficie possibile, compatibilmente con gli spazi di manovra dei veicoli e le aree di sosta/ parcheggio.

Vediamo se ci riusciamo, dite la vostra che io ho detto la mia…

Rino Pruiti
Vice Sindaco
Buccinasco MI

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33 thoughts on “#Buccinasco : ma che fine ha fatto il distributore di gpl e metano che avevamo promesso?

  1. Pingback: #Buccinasco : ma che fine ha fatto il distributore di gpl e metano che avevamo promesso? - Rino Pruiti [il blog] Buccinasco - Webpedia

  2. Hai aggiunto il rifornimento elettrico……!!
    Così il titolare del distributore muore di fame perché un pieno costa niente….??
    Ma smettila di far ridere i polli…l’auto elettrica costa un occhio della testa e non la compera nessuno….non lo leggi QUATRRORUOTE tutti i mesi….??

    Se vuoi trovare qualcuno che vuole intraprendere la carriera del distributore di benzina a Buccinasco ….devi prima essere d’accordo con quelli che non te lo bruciano il nuovo distributore che “fa i soldi” a Buccinasco….o sbaglio !!
    Dai dimmi che sbaglio…….forza.

  3. Meraviglioso. Sarebbe un grosso regalo alla comunità.
    Speriamo che la macchina burocratica del comune si attivi, presto e bene.
    ( eventualmente ci sarà pur qualcuno che possa intervenire e pungolare).
    Bene.Bravo Rino.
    ciao
    Andrea

  4. Roberto, tu non stai bene… nel tempo che ti si ricarica la macchina elettrica (o la moto o la bici) che fai? Non te lo prendi un aperitivo? Un caffè? Non compi il giornale? Oggi le auto elettrico sono sotto i 20mila euro e hanno autonomie di centinaia di chilometri, appunto, a costo carburante irrisorio. Quelli che stanno realizzando le stazioni di ricarica sono tutti scemi? Solo qui abbiamo i furbi che non le fanno? E a Milano con il noleggio elettrico che addirittura non riescono a soddisfare tutte le richieste? Scemi anche loro che ci perdono eh? Ma vaaaaa laaaaa …

  5. avere il primo distributore integrato in Italia, con gpl, metano e elettricità a corrente continua fast charge, ( in germania ce ne sono già 4) … un sogno?

  6. Oltre al costo dell’auto devi aggiungere il noleggio delle batterie o l’acquisto delle stesse batterie e quindi il costo sale…….

    L’idea in sè è anche bella ma come mai secondo te il primo bando è andato deserto ? E’ vero che si parla di 30.000 euro d’affitto dell’area…??
    Mi hanno informato male ?

    E poi, vista la posizione dell’area, è vero che siamo sul territorio di Buccinasco ma è come se fossimo a TREZZANO sul Naviglio….o no ?

    Sul fatto di evitare la concorrenza con i distributori locali già presenti in modo da non penalizzare l’economia locale…credo che sia una bella contraddizione nei termini…..idem per la futura FARMACIA di via Don Minzoni….

  7. Roberto ma non eri leghista? Adesso sei marxista? Chi investe ha il rischio di impresa. Il vecchio bando non è andato deserto per nulla!!! Hanno partecipato in 4, non si è concluso per tutta una serie di problemi burocratici ecc. Vediamo chi si farà avanti ora e per fare che cosa. La Farmacia è una cosa diversa e rientra nel settore salute-socio-assistenziale, dove per me ci dovrebbe essere solo roba pubblica.

  8. Dimenticavo…se a Milano le richieste nel noleggio elettrico non soddisfano le richieste è perché l’acquisto non è conveniente……o non si hanno i soldi per comperare le auto elettriche che comunque costano di più…..!!
    Se poi in tanti devono fare poca strada per poche volte è chiaro che conviene il noleggio…..da qui il surplus di domanda…..ma io non sto bene………..!!

  9. E quindi se sono di Bucci devo essere condannato a non noleggiare mai auto elettriche perchè non so dove ricaricarle? A non avere mai il carsharing? Ma il mondo così com’è a te va bene? Ti piace? Non lo vuoi cambiare? Non sei stanco della merda politica? Io proporrò di mettere colonne di ricarica per auto elettriche anche all’esselunga e in altri luoghi, se qualcuno lo fa vuol dire che si può fare.

  10. Ottima idea, finalmente leggo di cose concrete e utili per la collettività. Teniamoci stretto Pruiti . Grazie di esistere!

  11. Ma per ricaricare un’auto elettrica non è obbligatorio il distributore classico ma bastano le colonnine ben distribuite in giro, tant’è che solo adesso nell’appalto avete aggiunto il discorso dell’elettrico. Stai girando la frittata, l’argomento è il distributore sul confine con Trezzano sul Naviglio…..che forse è molto più comodo per quelli di Trezzano sul Naviglio che per Noi di Buccinasco.
    A me piacciono tutte le novità, sono favorevole a tutto e mai contrario a niente…..e vedete di mettere a disposizione delle aree parcheggio per il car-sharing sul nostro territorio che ne abbiamo proprio bisogno…….

    P.S.
    Bravo Rino, ti voglio così…aggressivo e incazzato…..

  12. Rino, fate bene a guardare avanti e non indietro, comunque mai a destra… perchè sappiamo abbiamo visto in che situazione ci si ritrova. Bene così, avanti così!

  13. Roberto, ti contraddici, se servono le colonnine perchè non devono essere anche li. Se l’area è li che dobbiamo fare? Non voglio casino nel centro urbano, meno macchine ci devono essere, non di più. Non sai quanto sono incazzato… non ne hai idea 😉

  14. P.S.
    Ma quand’è che fai un post con su scritto …che fine ha fatto il collegamento ciclabile via Morandi via Bardolino di cui avevo promesso di interessarmi…….??

    P.S.2
    Non dovrebbe essere difficile farlo….sinistrorsi a Milano e sinistrorsi a Buccinasco….basta sedersi ad un tavolo ed è fatta “ecologisti a parole”…….

  15. Non lo faccio perché non c’è nulla da dire, forse sei abituato ad altri blog specializzati nelle chiacchiere? Io sono un amministratore civico, per sedersi al tavolo bisogna essere almeno in due. Hai capito o no che ci sono solo io? Nessun rapporto e nessuna risposta da Milano, ZERO!

  16. Pingback: upnews.it

  17. Ma come faranno in alcuni paesi nel nord Europa ad andare sempre in bici e non usano le auto? Semplice, le auto costano moltissimo. Noi abbiamo una o due auto a testa ,o meglio, l’auto ce l’abbiamo NELLA TESTA.4×4 ,30 valvole, magari hammer per fare i 300 metri che ci separano dal bar. Sono stufo di questa cultura autodipendente. Rino, riusciamo a fare qualche area estesa col massimo di 30 km all’ora (mentre aspettiamo una legge nazionale che porti le auto sopra a 1000 cc di cilindrata a 50000 euro)?
    Mi viene in mente la famigerata fermata della 47 alla chiesetta, tutto pronto segnaletica e percorsi…….flop. Il serbatoi della mia auto aspetta con ansia questo distributore, e la zona dove dovrebbe sorgere va bene.

  18. Buongiorno

    Che bello leggere un post cosi costruttivo, fatto di buone idee che potrebbero farci vivere meglio. Tanto la presenza di un insignificante ronzio non nuoce ai partecipanti.

    Ciauz Rino e buon lavoro

  19. A proposito di insignificante ronzio trascrivo parte di una risposta al lettore data da Quattroruote di febbraio pag.14,lettore che mostrava parecchie perplessità sull’auto elettrica BMW i3 :
    “L’auto elettrica è ancora in una fase pioneristica. Sta cominciando(finalmente) a dimostrare che può essere un’alternativa concreta, almeno in qualità di commuter urbano. Destinata a chi in sostanza, utilizza prevalentemente la macchina sul tragitto casa-lavoro percorrendo non più di 60-70 KM al giorno. E OVVIAMENTE DISPONGA ( A CASA O AL LAVORO ) DELLA POSSIBILITA’ DI RICARICARE LE BATTERIE………”
    ………….quindi NIENTE BENZINAIO ELETTRICO AGGIUNGO IO………

    P.S.
    Per la ricarica a casa ci vogliono ben 8 ore…….dal “benzinaio elettrico” non lo scrive nessuno…..chissà chi lo sa…
    P.S.2
    Invece, sempre da Quattroruote di Gennaio pag.1 inserto per Milano, il titolo è già una garanzia “TANTO RUMORE PER NULLA” e parla del buon Pisapia che ha avuto la pensata di dare la sosta gratis a Milano alle auto elettriche di cui in tutta la Provincia ne hanno diritto solo 267 vetture.
    Si avete capito bene DUECENTOSESSANTASETTE vetture elettriche in tutta la provincia di Milano e naturalmente Quattroruote fa notare che sarebbe stato meglio estendere la cosa anche alle auto ibride.

    P.S.3
    puoi tradurre dal politichese all’italiano corrente la frase del post…..”purtroppo la burocrazia obbligatoria, qualche equivoco, unito alla debolezza imprenditoriale dei partecipanti hanno fatto si che il tutto sia finito in nulla. Quasi due anni persi. ”

    In particolare cosa vuol dire “qualche equivoco”……..

  20. Roberto… non te la fare l’auto elettrica, non va bene per te. Esempio ==> eMo, l’ultimo concept di auto elettrica del gruppo indiano Tata, fa girare i suoi silenziosi motori in attesa di arrivare sul mercato mondiale del low-cost. Il gruppo è infatti entrato in partnership con la francese Dassault Systems per rendere il prototipo una realtà da 15.800 euro o forse meno. Il braccio IT della società, la Tata Technologies, ha completato il primo studio di fattibilità del veicolo utilizzando la Piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systemes e superando a pieni voti tutti i vincoli di progettazione e di costi. Tra le sfide dettate dal progetto c’era anche quella di riuscire ad integrare tutta l’impiantistica del veicolo in un volume molto compatto, senza sacrificare però lo spazio riservato ai quattro sedili.
    Il progetto, che sta coinvolgendo oltre 300 ingegneri provenienti da India, Stati Uniti, Europa e altri Paesi, ha sfruttato le potenzialità di ENOVIA, piattaforma per l’innovazione collaborativa: l’auto disporrà di una batteria da 18,4 kilowattora e sarà in grado di percorrere 160 km con una singola carica.

    MUTE, prototipo di e-car messo a punto dalla Technical University di Monaco di Baviera (TUM). Con un singolo motore elettrico da 16.2 kW, batterie al litio da 10kWh e i suoi 3,5 metri di lunghezza per soli 500 kg di peso, MUTE ha superato con successo il primo test di guida raggiungendo una velocità di 120 km/h. …

  21. La UE chiede all’Italia 72 mila punti ricarica veicoli elettrici in Italia. Da Eurocamera primo sì a direttiva su carburanti alternativi

    Entro il 2020 l’Unione europea dovrà dotarsi di un’efficiente e capillare rete di distribuzione dei carburanti alternativi per ridurre la dipendenza dal petrolio e tagliare le emissioni di gas serra. In Italia, in particolare, dovranno essere costruiti almeno 72 mila punti di ricarica per i veicoli elettrici. E’ quanto prevede la proposta di direttiva approvata a larga maggioranza (30 voti a favore e 7 contrari) dalla commissione Trasporti del Parlamento europeo che ora sarà al centro di un negoziato con il Consiglio.

  22. Di aree a max 30 kmh non intendo solo vicino alle scuole e ai dossi e cunette, ma ad interi quartieri magari con controlli seri , anzi tutta l’area urbana va sottoposta a tale limite.Ti immagini l’aria piu’ respirabile e il crollo degli incidenti? Gia’,ma l’Europa è lontana….dall’altra parte della luna.

  23. peppe, se permettessero dei controlli fissi automatizzati sarebbe più facile, purtroppo non si può. Personalmente sono anche contrario all’utilizzo massiccio dei dossi. In prospettiva bisognerà anche pensare a zone esclusivamente pedonali.

  24. io ho un motorino elettrico che va benissimo e si ricarica in un attimo, se dovessi metterci la miscela non me lo potrei permettere

  25. Rino mentre l’Europa chiede tutte le belle cose che hai scritto ……di fatto contemporaneamente proroga le severe normative euro 6 e le sposta avanti nel tempo favorendo le case automobilistiche tedesche !!!

    Se l’elettrico o l’idrogeno diventassero l’energia alternativa che sostituisce il petrolio per gli autoveicoli io sarei il primo ad esserne felice perché i paesi arabi se lo tengono loro il loro petrolio che durerà di più per le generazioni future…..!!

    Mi chiedo come mai l’Europa non faccia nulla per un paese come il Sud Sudan che ha votato liberamente all’unanimità per la secessione dal Sudan….e come mai un presidente Americano di evidenti origini africane ….stia alla finestra a guardare che in Sud Sudan muoiono ancora per il petrolio …..!!

    Cher sia questo il motivo del fallimento momentaneo delle energie alternative come l’elettrico e l’idrogeno nell’auto ?

  26. Leggendo le puttanate che dicono e scrivono i politici nazionali e i sedicenti ‘nuovi politici’ locali di maggioranza e opposizione, ringrazio per questa oasi di ragionevolezza e pragmatismo. grazie grazie grazie

  27. Ma voi persone normali avete capito che il comune mette solo a disposizione il terreno in cambio di un congruo affitto di almeno 30mila euro all’anno, più l’autorizzazione a fare il distributore? Cioè che il comune non ci mette soldi e non ha alcun rischio di impresa? Scusate la domanda idiota ma leggendo commenti idioti ho dovuto farla.

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