#Buccinasco : due progetti per aiutare le famiglie nei casi di anoressia e ‘dsa’

dsa_headerNell’ultima Giunta del 2013, su proposta dell’Assessore Clara De Clario, abbiamo approvato due progetti rivolti alle famiglie di Buccinasco, per non lasciarle sole e fornirgli gli strumenti necessari ad affrontare due problematiche serie: ‘anoressia’ e ‘dsa’(disturbi specifici di apprendimento).

I casi di anoressia sono purtroppo in aumento, è fondamentale prevenire e riconoscere subito i sintomi agendo tempestivamente.

Anche i ‘dsa‘ (che una volta venivano ignorati), creano fatica e senso di impotenza nei soggetti colpiti, causando anche esclusione sociale.

Come Comune non possiamo fare molto, ma quello che possiamo lo facciamo, in questi incontri si potrà dialogare con gli esperti ed ottenere risposte e consigli.

A breve saranno comunicate le date e i luoghi degli incontri.

Rino Pruiti
Vice Sindaco
Buccinasco MI
www.rinopruiti.it

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10 thoughts on “#Buccinasco : due progetti per aiutare le famiglie nei casi di anoressia e ‘dsa’

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  3. Salve, io vorrei sapere quanto si conosce su questi “DSA” , da quando esistono e se qualcuno sa come mai quelle che prima erano definite delle difficolta ore sono state etichettate come disturbi . Dico questo perche’ premetto che nessuno nega che alcuni bambini abbiano delle difficolta’ nello studio o l’apprendimento ,ma queste difficolta esistono sin da quando esiste la Scuola. guardate negli ultimi anni l’esplosione di “dislessici ” che abbiamo avuto. Come mai? Perche si certifica e si marchia a VITA un bambino che ha delle difficolta’ come uno che e’ “disturbato” . Vorrei dare un paio di dati per chi non lo sapesse. Lo psichiatra americano Leon Eisemberg che e’ stato uno dei padri fondatori della ADHD (Deficit d’attenzione e iperattivita’)nel 2009 sette mesi prima di morire ha rilasciato ad una rivista tedesca un intervista dove dichiarava che l’ADHD era tutta una bufala . Vorrei dire che molti Psichiatri,Docenti,Esperti,docenti Ecc, nel mondo sono molto perplessi e preoccupati e contrari a queste “teorie” . Si teorie perche’ sempre per chi non lo sapesse , non esiste una sola prova scientifica su questi “dsa”. Do un cosiglio ai genitori . ANDATE SU INTERNET E PRENDETE TUTTE LE INFORMAZIONI ,perche’ di certo non ve lo dicono sulle tv . Potete visitare : http://www.pensareoltre.org o. http://www.ccdu.org e altri ancora. I BAMBINI SONO UNA RISORSA NON UNA MALATTIA!

  4. Mario, forse è meglio venire a sentire cosa dicono queste persone qualificate che inviteremo. Io cerco di non fare mai il ‘tuttologo’ e mi piace capire.

  5. Grazie mille per la tua risposta Rino. Per quanto riguarda questi incontri ,vorrei dirti che sono stato presente a diversi incontri in Lombardia. Sono abbastanza informato del tema e quello che sto facendo insieme ad altri genitori informati e’ di divulgare l’altra faccia della medaglia. Quella sconosciuta perche’ l’informazione che sta viaggiando ora e’ a senso unico!. Io vedrei molto corretto invitare a questi incontri anche specialisti ed esperti del settore che la pensano diversamente. Se vuoi ti giro alcuni articoli apparsi su giornali e riviste recenti molto interessanti e poi quando vuoi ci possiamo vedere per darti altri dati moloto molto interessanti

  6. mi auguro che sia invitata la prof.ssa Daniela Lucangeli dell’università di Padova, unica italiana ascoltata a livello internazionale sull’argomento, unica italiana che parla di “disinsegnamento” mettendo così il dito nella piaga…sul web si trovano molti materiali del suo lavoro, rivolto soprattutto a formare i docenti non “su come facilitare l’apprendimento per i bambini/ragazzi dis…dis…distutto” ma su come insegnare bene a tutti! Vale la pena leggere i dati delle sue ricerche scientifiche (condotte non solo in Italia) per rendersi conto di quanto sia rara (rarissima) la vera dislessia! non parliamo poi della discalculia! Possibile che siano tutti in Italia? Se così fosse qualche domanda bisognerebbe porsela…

  7. ci sono bimbi che hanno difficoltà a scuola che non dobbiamo sottovalutare, le insegnanti spesso non sanno come fare,non sono preparate a gestire alunni che hanno bisogno di attenzioni particolari, bisogna aiutare questi bimbi, fare qualcosa per loro e per le loro famiglie, spesso sapere di più fa bene e aiuta
    Grazie

  8. Qualcuno ha colto nel segno!
    Le persone sono cambiate,il sistema scolastico e’ cambiato , gli insegnanti sono cambiati.Vi faccio una domanda: sappiamo che sia i bambini che cosi gli adulti siamo in qualche aspetto tutti diversi e ognuno ha i suoi ritmi, in una classe di 23/26 bambini ,ognuno con il suo ritmo,supponiamo che ci sia qualcuno che ha difficolta’ in qualche materia ,per esempio uno in matematica ,quell’altro in grammatica ecc. ecc. Secondo voi vedreste meglio investire sulla scuola come insegnanti che affianchino e aiutino questi bambinio ragazzi con ,per esempio, un doposcuola o un recupero o aiuto nei compiti oppure arrendersi e semplicemente affermare che sono dislessici, discalculi e cosi via?
    Certo e’la via piu’ facile e meno faticosa ,si perche’ se un bambino e’ un po’ piu’ lento di qualcun altro e fossi un insegnante molto responsabile, ( come meno male ci sono), mi rimboccherei le maniche e gli starei dietro o troverei il modo che qualcun altro lo seguisse per portarlo alla pari degli altri. Cari genitori .quanto ne sapete sulla Psichiatria ? Sapete quando e’ nata e cosa ha combinato nel corso di questi anni? Sapete che i bambini vivaci possono essere etichettati iperattivi e gli possono venir somministrati il Ritalin (Psicofarmaco). Sapete di quanti suicidi ci sono statii in America ed altri Stati? Anche in Italia ,ma nessuno ne parla , come mai?

    In questo periodo le lobby delle case farmaceutiche e della psichiatria stanno spingendo proprio sull’ ADHD e hanno gia’ fissato date di convegni e seminari per il 2014 con lo scopo di propagandare e rendere reale e vero efarci credere che sia normale tutto cio.E sapete quale sara’ il mare dove pescare i pesci migliori e indifesi? LA SCUOLA!!!!!!

    GENITORI ATTENZIONE ! INFORMATEVI,

  9. mi permetto di sottolineare che il compito di ogni insegnante non è quello di trovare qualcuno che porti gli alunni più lenti “alla pari degli altri” Chi stabilisce che il livello debba essere “alla pari”? ognuno deve poter esprimere il massimo delle proprie potenzialità, che non possono essere “alla pari”: gli esseri umani non sono polli in batteria che devono rendere tutti allo stesso modo! qui sta la professionalità degli insegnanti:è inaccettabile l’affermazione “le insegnanti spesso non sanno come fare,non sono preparate a gestire alunni che hanno bisogno di attenzioni particolari”!!! e’ il loro lavoro, sono pagati per questo, hanno studiato per questo, se non sono preparati o si si preparano o cambiano lavoro! Oppure trasformiamo le scuole in case di cura dove i medici si assumono le responsabilità e gli insegnanti eseguono degli ordini!

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