#Buccinasco e l’appalto del verde: forse finite le cause. Ma si paga ancora

verde-pubblico-e1371053421905dal Blog “città ideale” di Luigi Saccavini – Se mai dovessimo a Buccinasco attivare una scuola amministrativa per la buona amministrazione e una gestione degli appalti accurata, ecco questo potrebbe essere un esempio di scuola. Non si tratta solo di stabilire se l’appalto fosse giusto, se tutti si sono mossi in modo corretto o se qualcuno ha sbagliato. Profilo di responsabilità che va sempre percorso per individuare coloro che hanno commesso errori.

Quale è la notizia? Dopo ricorsi e controricorsi alla fine il tribunale ha deciso che poteva aver ragione chi ha perso. Ha preso (per fortuna) una decisione salomonica, facendo proseguire l’appaltatore di oggi e rimborsando del danno chi era giunto secondo. Il danno calcolato in base ai margini designati in sede di gara (quindi calcolati al risparmio), ridotti del 50%.

A noi Cittadini di Buccinasco è andata bene… il tutto, compreso interessi, spese legali di parte, consulente tecnico e altro, arriverà intorno ai 50mila euro (VEDI il dispositivo della sentenza link esterno ndr). Oltre naturalmente alle spese legali che abbiamo nel tempo dovuto  subire in cinque anni (circa altrettanto). Oltre ancora ai maggiori costi per i mesi ad assegnazione provvisoria in attesa di rifacimenti delle gare.

Qui però l’esigenza che viene fuori in modo evidente è l’efficienza. Occorre che per ciascun appalto si instauri una procedura di sistema: un format secco con quattro dati certi e basta.  diventa indispensabile pensare ad un ufficio unico che accentri le spese, gli acquisti, gli appalti.

Una procedura del genere farebbe risparmiare parecchio, avendo servizi migliori, ma trova contrarietà a livello politico. Ciascun assessore vuole essere lui il referente per le spese del suo comparto e non andiamo a sindacare i motivi che possono essere di immagine, di ruolo ma può capitare anche che abbiano altre ragioni.

Ecco cosa potrebbe proporre Città Ideale: UNO. ripartire l’appalto in almeno due lotti, con l’obbligo di subentrare all’altro in caso di defaillance per qualsiasi ragione. DUE. Punteggio in sede di rinnovo che favorisce l’esecutore che una commissione di Cittadini (esclusi politici) determina nell’approssimarsi di fine mandato. TRE. Una quota dei lavori affidata a Cittadini e/o cooperative tipo B; QUATTRO. Appalto in format studiato quale standard con arbitrato incluso.

Si può fare e si può far bene, risparmiando. Pagando meno tasse. L’appalto andrà a scadenza fra meno di un anno. C’è tutto il tempo perché si possa impostare un buon lavoro, anche con la collaborazione delle aziende locali del settore.

Dal Blog “città ideale” 14 giugno 2013.
FONTE/VIA: http://buccinasco.cittaideale.cerca.com/11181/buccinasco-e-l%E2%80%99appalto-del-verde-forse-finite-le-cause-ma-si-paga-ancora/

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One thought on “#Buccinasco e l’appalto del verde: forse finite le cause. Ma si paga ancora

  1. Bene, sono abbastanza (molto) d’accordo con le proposte, a parte quelle che non si possono fare per leggi della Repubblica, ma sono minori. Auspico che faremo ESATTAMENTE così 😉 .

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