BUCCINASCO : IMPOSTA MUNICIPALE UNICA (IMU) DELIBERATA… “NATURALMENTE” IL MASSIMO PER NOI !

Buccinasco – IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica del 18 maggio 2011 (11A06990), pubblicato sulla G.U. n. 124 del 30/5/2011, recante “Scioglimento del consiglio comunale di Buccinasco e nomina del commissario straordinario”, con il quale è stato sciolto il Consiglio comunale e la Dott.ssa Francesca Iacontini è stata nominata Commissario straordinario per la provvisoria gestione del Comune;

PRECISATO che con tale decreto al Commissario straordinario sono stati conferiti i poteri spettanti al Consiglio Comunale, alla Giunta Comunale ed al Sindaco;

ASSUNTI i poteri del Consiglio Comunale, ai sensi dell’art. 42 del D.Lgs 18 agosto 2000, n. 267;

VISTI gli artt. 8 e 9 del D.lgs. n.23/2011, che hanno istituito, con decorrenza 1 gennaio 2014, l’Imposta Municipale Unica, basata sul possesso di immobili, provvedendo inoltre a disciplinarne gli aspetti essenziali e rimandando per il resto alle modalità di applicazione dell’Imposta Comunale sugli Immobili;

VISTO l’art. 13 del D.L. 201/2011, il quale ha modificato il regime dell’IMU operando in particolare sui seguenti punti:
· Anticipo dell’entrata in vigore del tributo al 1 gennaio 2012
· Estensione della base imponibile anche al possesso di immobili adibiti ad abitazione principale
· Determinazione delle aliquote base e modifica dei moltiplicatori delle rendite;

CONSIDERATO che le aliquote base sono state previste nella misura del 4 per mille per gli immobili adibiti ad abitazione principale e del 7,6 per mille per gli altri immobili;

CONSIDERATO inoltre che l’art. 13 consente ai comuni di aumentare tali aliquote fino ad un massimo del 2 per mille per le abitazioni principali e del 3 per mille per gli altri immobili, in considerazione del fatto che il gettito derivante dalla nuova imposta, relativo all’abitazione principale, deve compensare l’abolizione del rimborso statale che fino al 2011 è stato erogato in
misura pari al minore gettito ICI sulla prima casa; e che il gettito derivante dagli altri immobili, ad aliquota base, è di spettanza dello Stato per il 50%;

RILEVATO che, sulla base dei dati aggiornati in possesso degli uffici relativi alle base imponibili divisi per categorie, per garantire un gettito derivante dalla nuova IMU sulla prima casa pari al rimborso statale soppresso (€ 2.610.614,98, a sua volta pari al gettito ICI venuto a mancare per l’abolizione dell’imposta per quanto riguardava l’abitazione principale) occorre prevedere un’aliquota del 4,7 per mille;

RILEVATO inoltre che, per quanto concerne gli altri immobili, per mantenere con la quota spettante al Comune un gettito pari a quanto attualmente il Comune introita a titolo di ICI, sia necessario determinare un’aliquota dell’8,2 per mille;

DELIBERA
1. di determinare le seguenti aliquote per l’applicazione dell’Imposta Municipale Unica:
· Abitazione principale, assimilate e pertinenze: 0,47%
· Altri immobili: 0,82%

2. di dare atto che tali aliquote decorreranno dal 1 gennaio 2012 e saranno valide anche per gli anni successivi anche in assenza di specifica deliberazione,

[..]

Regolamento 300 Kb pdf ==> regolamentoimu

Auguroni (ndr)

  1. Io non la pago se non abbatera’ del 30 % la TARSU aumentata lo scorso anno se non ricordo male , trovo questo comportamento vergogno totale mancanza di rispetto di noi cittadini .

  2. Quindi passando ai ringraziamenti
    - aumento del 30% della tassa sui rifiuti: “grazie dott. Cereda”
    - applicazione dell’irpef comunale: “grazie commissario”
    - applicazione IMU: “grazie commissario”

    C’è qualcun altro che vuole ancora soldi?

  3. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a maggioranza i documenti finanziari e di bilancio per il 2012. Il bilancio regionale è di 23 miliardi, oltre 17 miliardi dei quali (+ 0,6% rispetto allo stanziato nel 2011) andranno al sistema socio sanitario. Nella manovra è stata anche inserita la rimodulazione delle addizionali Irpef sulla base delle decisioni del Governo.

    Dal prossimo anno l’aliquota resterà invariata per i redditi fino a 15mila euro, mentre aumenterà dello 0,35% per i redditi da 15mila a 28mila, dello 0,50% per quelli vanno da 28mila a 55mila e dello 0,50% per chi ha un reddito che va oltre i 75 mila. La quota addizionale regionale dell’Irpef, come previsto dalla manovra nazionale, ridetermina l’aliquota base anche per l’anno di imposta del 2011 in modo retroattivo.

    GRAZIE LEGA NORD! A BUON RENDERE QUANDO ANDREMO A VOTARE !!!

  4. UE” CIUENLAI … NO LEGA
    TI TE PAGHET I TO TASS E MI ME PAGHI I ME TASS….PAGA e TASS….

    RENGRASIA I BARLAFUSS CUMA TI CHE HANN MAI VUTA’ LA LEGA NORD
    SE SEMM CUNCIA’ CUMA VES BARBUN … ..TE SET UN MAO MAO DE SICUR…

  5. Si infatti, anche a Bucci finche’ c’era il centro sinistra tutto funzionava
    Grazie PDL + LEGA x BUCCINASCO e x l’ ITALIA che ci avete lasciato

  6. Antonìì sculta ben….
    varda ben che ghin ‘nsac de ratt da ciapà intel parco….Muves !!
    Se ‘nti ciapet tì subit i to rat……..i ciaparà quei cuma tì……..

    …Ventann….!!! ventann….coi man in mann……e ti ?? Sa fasevet ?
    Te vutavet el Murtadella ? Bon chel lì……!!!
    Auguuuriii…..de Bon Natal…

  7. CASE PER FERIE
    A Roma, secondo le stime, sono almeno un’ottantina. Gestite da frati, suore, ancelle della carità, missionarie, che spesso hanno trasformato interi palazzi, o anche solo un parte di essi, in alberghi e ostelli. “Un fenomeno”, spiega Marco Causi, ex assessore al Bilancio del Campidoglio e ora deputato del Pd, “esploso in occasione del Giubileo del 2000 quando molti istituti religiosi si sono attrezzati per dare ospitalità ai pellegrini”. Nell’elenco della prefettura romana ci sono svariati esempi.

    C’è la Casa per ferie delle Ancelle di Maria Immacolata, ai Parioli, che offre camera con bagno e pensione completa a prezzi modici: da 54 a 62 euro. C’è l’Hotel Santa Brigida, nella centralissima piazza Farnese, pubblicizzata anche sul sito di viaggi tripadvisor, e l’Istituto di Suore benedettine di Torre Argentina. A Monteverde, con vista su Villa Pamhili, la brouchure di Villa Maria della Suore salvadoriane si autodefinisce hotel de charme.

    SCUOLE
    Sono 217 gli istituti religiosi destinati all’istruzione. Dalle materne alle superiori, sono esentati dall’Ici come tutte le scuole pubbliche italiane. Pur chiedendo, spesso, rette piuttosto alte. Alcuni licei superano anche i 7mila euro l’anno e sono gestiti da una costellazione di congregazioni. Si va dagli Highlands Institute dei Legionari di Cristo all’Istituto di Villa Flaminia dei Fratelli delle Scuole cristiane, nato nel ’56 da una sede distaccata del famoso San Giuseppe de Merode, l’istituto della Roma bene affacciato su Trinità dei Monti. C’è l’Istituto Massimiliano Massimo all’Eur, retto dai gesuiti all’Eur, dove hanno studiato Mario Draghi e Luca Cordero di Montezemolo, Luigi Abete e Gianni De Gennaro.

    CASE DI CURA
    Oltre agli ospedali religiosi accreditati dal Servizio Sanitario Nazionale, dal Fatebenefratelli al Campus Biomedico, esenti dall’Ici come i nosocomi pubblici, ci sono svariati edifici gestiti da religiosi che ospitano attività sanitarie, che non avrebbero diritto all’esenzione. La Provincia delle Suore Mercenarie, ad esempio, ha una casa di cura in centro a Roma e ora sta in causa con il Campidoglio. Come pure la Provincia religiosa dei santi apostoli Pietro e Paolo dell’opera di Don Orione, nel cui elegante complesso su via della Camilluccia ha ricavato anche una struttura di riabilitazione a pagamento.

    (23 dicembre 2011)

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