EXPO2015: SALVIAMO BUCCINASCO
Milano e la Lombardia sono vittime di un modello socio-economico che sta portando il territorio al collasso, e non da oggi. La densità d’auto per abitante è tra le più alte al mondo, il trasporto di merci e persone è prevalentemente su gomma, l’assenza di politiche energetiche e sui rifiuti che puntino alla rinnovabilità delle fonti. Per 2/3 dell’anno Milano è oltre le soglie di rischio per polveri sottili e altri inquinanti, l’incidenza di tumori e altre patologie di tipo cardio-circolatorio sono sopra le medie, i bambini imparano da piccoli a conoscere asmi, bronchiti, bruciori ad occhi, naso e gola. Normalmente ad un “malato” in queste condizioni si danno cure drastiche: inverti la rotta o non ci sono speranze. CHE FACCIAMO INVECE? Gioiamo della vittoria di Milano che si è aggiudicata l’Expo 2015. Anche se quello presentato è un progetto di massima, è evidente l’impatto che l’Expo avrà sul territorio. Un territorio vasto che non si limita a Milano. Perché parlare di Expo 2015 non vuol dire solo le strutture direttamente coinvolte nella rassegna. Si assisterà quindi alla sistematica devastazione di vaste porzioni di territorio: cantierizzazioni estese ed invasive, grandi movimentazioni di calcestruzzo, asfalto, terre di risulta, macerie, polveri, rumori, traffico. Tutto questo, si dice, per “promuovere sviluppo e posti di lavoro”, ma quale sviluppo? Quali posti di lavoro?
l’Expo sarà l’occasione per attirare e spartire decine di miliardi di euro (si parla di un volume complessivo di 34 mld di business vari) e consolidare il sistema affaristico e di potere che da qualche anno sta coprendo Milano e provincia di quartieri esclusivi, centri commerciali e operazioni immobiliari varie. Un sistema trasversale agli schieramenti politici e che detta lo sviluppo urbanistico suddividendosi gli interventi.
I nomi?: Ente Fiera, LegaCoop, gruppi della Grande Distribuzione, Cabassi, Pirelli, Zunino, Caltagirone, le grandi banche, Ligresti, Compagnia delle Opere, Assolombarda, Camera di Commercio. Insomma i “soliti noti” e posti di lavoro precari, a termine… un anno al massimo.
Buccinasco, Sindaco in testa, si è candidata per ospitare parte di questo sfacelo, lo ha fatto ufficialmente dando la disponibilità a destinare parte del suo prezioso territorio. Questo è avvenuto alla vigilia di Natale con l’approvazione del PGT (Piano di Governo del Territorio ex piano regolatore). L’area comunale offerta è quella adiacente al villaggio Rovido, la dove la precedente Amministrazione di centro-sinistra aveva “osato” proporre un “cimitero parco” distante almeno 500 metri dalle prime abitazioni residenziali. La destra al governo del Comune, con la scusa di togliere il “cimitero parco” dalla zona Rovido, concederà la possibilità agli speculatori di creare una zona ricettiva per l’EXPO 2015, cioè alberghi, padiglioni fieristici e altro.
Dobbiamo fare il possibile per fermare questa Amministrazione comunale, salviamo Buccinasco!
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